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da massimo

LE TESTIMONIANZE DIRETTE

Questa una ricostruzione veramente impressionante di una partecipante amica di Stefano:

Mi tremano le mani perch una volta di pi mi rendo conto che siamo stati sprovveduti.
La proposta di questo trekking l'aveva fatta proprio Stefano a noi tutti.
Sapevamo poco dell'organizzazione, ti allego e-mail di Stefano (programma "Appennina" come presentato sul sito Otpgea e come trovate in fondo - ndr). L'unica cosa di cui eravamo sicuri era che era il decimo anno che si faceva quindi pensavamo di poter contare su una conoscenza approfondita del percorso da seguire e su vie alternative nel caso di brutto tempo vista la neve che era caduta nei giorni scorsi qui da noi. Fisicamente eravamo preparati a lunghi percorsi: i km mi preoccupavano, personalmente, ma venivo rassicurata dal fatto che essendo inverno quindi con poche ore di luce non ci sarebbero stati forti dislivelli di cui comunque non sapevamo nulla. Nulla di quel vento che sento ancora trascinarmi via, che non mi faceva respirare, mi graffiava la faccia, non riuscivo a vedere nulla. Forse abbiamo sbagliato noi a non informarci meglio, Stefano ha organizzato la nostra iscrizione: F. non poteva venire e M., indeciso fino all'ultimo per problemi di lavoro ha poi rinunciato.
Poi abbiamo saputo che aveva contattato l'organizzatore , un certo C., per poterci raggiungere a Varese Ligure e fare gli ultimi due giorni con noi, voleva farci una sorpresa. Dovevamo quindi essere in due, io e Mauro, poi abbiamo saputo da stefano che anche R. sarebbe venuto e con lui altre due ragazze della Boscaglia. Forse questo ci ha rassicurato anche sul gruppo. Ma eravamo in 27 e non conoscevamo nessun altro. Mercoled sera abbiamo dormito da stefano per poter essere comodi al mattino e prendere il treno per Piacenza. Abbiamo sfogliato insieme il catalogo della Boscaglia guardando le foto del viaggio in corsica e parlando dei prossimi viaggi. Mauro e Stefano insieme a F. e ad altri amici di como stavano organizzando per febbraio un trekking in patagonia, dovevano partire il 12 febbraio.
Che qualcosa non tornava l'ho capito alla partenza del trekking appena scesi dal pulman. Siamo partiti scaglionati, ognuno faceva per s, i "maratoneti" non hanno aspettato nessuno e uno l'ho visto partire in pantaloncini, maglietta e scarpe da ginnastica (quello che poi hanno trovato mezzo assiderato).
Nessuna parola sul percorso da seguire o forse non l'ho sentita io, ci siamo vestiti e abbiamo seguito un gruppo. Noi eravamo attrezzati contro il freddo ma non avevamo picozza, ramponi, nessuno li aveva. Ho vissuto con un senso di disagio quel primo giorno e anche mauro: stavamo insieme e stefano stava un po' con noi un po' con gli altri ragazzi che conosceva: ha un passo pi veloce del mio e spesso lo perdevo di vista.
Grazie a R. non ci siamo persi anche il primo giorno: abbiamo recuperato un gruppetto che era andato avanti sbagliando direzione ad un bivio. Aveva iniziato a nevicare. Quando finalmente abbiamo raggiunto la strada e non ci si poteva pi perdere, ho rallentato e mi sono data tregua: mancavano ancora alcuni km ma solo su strada. Stefano era davanti, era sereno e parlava con le ragazze della Boscaglia. Ho preso il mio ritmo e all'albergo io e mauro siamo arrivati per ultimi. Oltre alla distanza avevamo fatto anche il dislivello.
La sera a cena stato piacevole, mi sono ripresa un po' e abbiamo fatto gruppo con gli altri ragazzi pi vicini a noi - come modo di sentire. Mauro ha chiesto a R. ragguagli sul percorso del giorno dopo.
Quel giorno continua ad ossessionarmi, lo vivo come un incubo ma purtroppo sono sveglia, i ricordi non sono sempre lucidi e la disperazione di quei momenti in cui ho capito cha avevamo perso l'orientamento, del vento che non ci dava tregua, della neve che ci faceva perdere di vista, il terrore che ho provato quando ho visto mauro scivolare nel "canalone", tutto questo ora mi annichilisce anche se in quel momento ho reagito, non so come.
Siamo partiti alle 7.30, ovviamente alcuni ci hanno subito distanziato e sono andati avanti. Al solito quello con pantaloncini e maglietta. Era nuvoloso e nevischiava ma non forte, deve anche aver smesso.
Salivamo nel bosco, il versante era quello protetto dal vento man mano che salivamo mauro lo sentiva soffiare in alto. Mi preoccupavo di non rimanere troppo indietro, ma il gruppo che avevo davanti proseguiva ad una andatura pi consona alla mia e quindi mi sentivo pi traquilla, forse la stanchezza del giorno prima si faceva sentire. Stefano era avanti.
Fuori dal bosco andando avanti sul pendio verso il crinale o quella che era la vetta sono iniziati i problemi.
Ci eravamo abbastanza compattati, ma non so dirti in quanti eravamo.
Proseguivamo in fila indiana, uno dietro l'altro ma il vento non ci dava tregua pi andavamo avanti pi diventava violento non potevi perdere chi avevi davanti o rischiavi di non vedere pi nessuno neppure le tracce. Testa bassa, bacchette strette tra le mani da puntare con forza per cercare di non perdere l'equilibrio, gli occhi fissi sugli scarponi davanti.
A tratti manca il respiro e ti pieghi su te stesso per contrastare la forza del vento. Quando abbiamo raggiunto la vetta non so pi chi avevo davanti e chi mi seguiva, so che eravamo tutti per terra e strisciavamo tra la neve e le roccette, mi attaccavo alle rocce per non farmi sbattere via, pensavo: adesso si placa e mi dar anche solo un attimo di tregua ma non successo e ho proseguito strisciando per non perdere di vista chi avevo davanti. Mauro cercava di starmi vicino e di non perdere di vista C., la guida.
Raggiunta la cima siamo scesi sempre strisciando dall'altra parte: con difficolt abbiamo fatto pochi metri poi ci hanno fatto risalire o almeno abbiamo tentato ed stato l che ho percepito che non sapevamo pi dove stavamo andando. Mentre cercavamo di risalire di traverso ho visto Stefano per l'ultima volta: era di fianco a me un passo sopra mi ha guardato e ha detto: Sei la Lilla.
Ho visto che il cappello era ghiacciato e anche sulla barba aveva del ghiaccio. In quel momento non ho percepito paura nella sua voce.
Non so se subentrata dopo visto che qualcuno dice di averlo visto disorientato. Poi mi ha superato, vedo ancora le sue gambe sottili e nulla pi. Erano momenti interminabili: risalire ulteriormente impossibile sento C. dire che bisogna scendere, si sposta di alcuni metri e lo vedo scivolare, lo perdo di vista. Al mio fianco c' V., Mauro poco pi in gi. Mi urla e mi fa segno che scende per vedere cosa si fatto. Un passo e scivola anche lui. Urlo il nome di Mauro non lo vedo pi e vado in panico.
Mi sono ritrovata da sola con V., ancora non riesco a capacitarmi del fatto che girandomi intorno non riuscissi pi a vedere nessuno, eravamo soli, forse la risalita ci aveva dispersi allontanandoci di pi. Non vedevo pi nessuno. V. mi dice di scendere dobbiamo scendere anche noi. Ho paura ma mi convinco e scivoliamo, anche noi. Non so quanti metri ho fatto prendo alcune roccette mi capovolgo a testa in gi e prendo velocit. Alla fine mi fermo bloccata da mauro e forse da un avvallamento. Siamo salvi tutti e tre e C. pi avanti.
Con difficolt continuiamo a scendere, V. continua a cadere davanti a me non sta in piedi gli urlo di alzarsi di puntare i piedi di non fermarsi ma stremato e il vento continua a sbatterci da una parte all'altra.
Non so per quale miracolo Mauro, che rimasto per ultimo, vede una racchetta e poco pi in l si accorge di un'altro: R. ferito una maschera di sangue e fatica a camminare. Pi di una volta Mauro lo sorregge ruggero ha i crampi. Cerco di stare a met tra C. e Mauro per non perdere di vista C. e farmi vedere da mauro. Lentamente e con difficolt alla fine riusciamo a raggiungere prima un bosco e poi un sentiero, una specie di pista.
Imbocchiamo il sentiero e dopo un breve tratto troviamo un riparo, solo quattro mura e un tetto entriamo per ripararci dal vento. Io e Mauro aiutiamo R. a togliere lo zaino cercando di tranquillizzarlo gli recuperiamo il cappello e i maglioni per coprirlo di pi, tremava come una foglia. Poi C. gli da qualcosa da mangiare. Anche l'altro ragazzo sta un po' meglio. Riprendiamo il sentiero per scendere a valle: siamo in cinque e solo a questo punto vediamo sopraggiungere dallo stesso sentiero altri
cinque. Il vento sempre forte spesso ci sposta ancora letteralmente di peso ma siamo sicuri di avercela fatta.
Lungo il sentiero, anche qua ci siamo distanziati, con i pi forti che sono andati avanti (in questo caso stato meglio: cos arrivati alle prime case hanno potuto fermare un piccolo autobus che faceva servizio e ci ha trasportati tutti a Burzonasco) continuavo a pensare che eravamo solo in dieci. Ne mancavano diciassette non sapevo che fine avessero fatto, pregavo sperando che anche loro potessero salvarsi. E avevo paura.
Il resto penso che tu lo sappia gi. Gli altri 14 (ma non insieme sempre a gruppetti) hanno raggiunto non so come il rifugio e hanno potuto prima di noi allertare i soccorsi (c'era un numero verde da chiamare indicato nello stesso rifugio), un altro non so come ha raggiunto varese ligure che era la nostra meta e l'altro stato trovato a trecento metri dal rifugio mezzo assiderato. L'unico di cui nessuno ha pi saputo
qualcosa stato stefano.
Forse ho tralasciato qualcosa, rivivere tutto non semplice ed essere lucida neppure, alcune considerazioni per il momento preferisco non esternarle. Mauro senz'altro pi preciso di me, scosso e frastornato ma pi cosciente di ci che abbiamo affrontato. Se preferisci puoi contattare lui.
Siamo vivi ma io dentro mi sento soffocare.
Lilla.

D: Un'ultima cosa non mi chiara dal tuo racconto: perch quando Mauro era preoccupato perch vedeva il vento in alto non siete tornati indietro? Luigi, ascoltando il racconto di un'altra partecipante si fatto l'idea che ci fosse nel gruppo una specie di iper-eccitazione da "sfida dei propri limiti". E' vero?

Con il senno di poi mi pongo tanti se tanti perch Continuo a farmi domande e a considerare le alternative che allora non ho valutato e questo mi fa male. Mangio poco e dormo ancora meno. Vorrei ricordare tutto, fin nei minimi dettagli ma i ricordi non sono sempre chiari, esistono dei momenti bui che pur sforzandomi non riesco a colmare.

Perch non siamo tornati indietro? Posso solo dirti da parte mia, che una volta usciti dal bosco, mentre arrancavamo sul pendio, uno dietro laltro, nonostante il vento e la fatica non avevo la percezione che chi era davanti non sapesse dove si andava e infatti siamo comunque arrivati alla madonnina. Ma allora era gi troppo tardi.

###################################################################################

Ed ecco il racconto di un altro partecipante amico di Stefano:

Ho letto il racconto che ti ha inviato Lilla, quindi cerco di non ripetere le cose che ti ha gi spiegato e di aggiungere dettagli su come siamo riusciti a scendere. Non so se riuscir a essere ordinato, spero almeno chiaro. Cerco magari di seguire lo schema che mi danno i tuoi interrogativi.

Innanzi tutto quando ci siamo aggregati al gruppo di Piacenza non siamo riusciti bene a capire come era organizzato il trekking. Io e Lilla siamo saliti subito in pulmann perch non volevamo prender freddo e, per quanto possibile, riposare ancora un po' visto che eravamo partiti di buon ora e la giornata che ci aspettava si prospettava lunga e faticosa. Durante il viaggio di avvicinamento da Piacenza a Ottone mi sarei aspettato una descrizione dell'itinerario e una presentazione delle persone che ci avrebbero accompagnato. Invece nessuno ha parlato dell'itinerario e nessuno si presentato come aiuto guida, quindi noi ci siamo posti come riferimento solo C., la persona che aveva raccolto le iscrizioni e che in precedenza Ruggero ci aveva indicato essere l'accompagnatore.

Stefano, che era meno preoccupato e conosceva molte persone, invece era pi attivo e si era gi inserito nel gruppo. In precedenza mi aveva rassicurato sulle difficolt dell'itinerario. Quindi, ragionando per logica, mi ero fatto l'idea di un percorso lungo ma senza dislivelli, pensavo avremmo aggirato le cime, tenuto un ritmo costante con poche pause per evitare di arrivare con il buio e di prendere troppo freddo. Era quello che prospettavo a Lilla, secondo la mia logica. Anche perch partecipavano molte persone, con preparazione ed esperienza a mio parere non omogenee. Avevo pensato ad un sacco a pelo di emergenza ma solo per situazioni di piccoli infortuni, come una storta che ti impedisce di camminare per stare al caldo in attesa arrivino i soccorsi. Non certo per situazioni estreme come quella che avevo vissuto. Pensavo che se le condizioni fossero diventate difficili si sarebbe adattato il percorso o al limite avremmo raggiunto la meta di tappa con i mezzi pubblici.

Poi scesi dal pulmann a Ottone il primo momento di perplessit, sono spariti quasi tutti e ho visto un tipo spogliarsi per mettersi in maglietta e scarpe da ginnastica. In un primo momento pensavo fosse un corridore locale o un atleta che aveva approfittato del nostro pasaggio per andare ad allenarsi. Non credevo si preparasse ad affrontare il trekking con noi. ... poi mi hanno spiegato.
Camminando poco alla volta ho capito che il trekking era probabilmente visto dal gruppo dei veterani come una specie di sfida personale. Poco a poco ho capito che in ogni edizione era capitato qualcosa di negativo, ormai mi trovavo dentro. Ad un certo punto, gi nel pomeriggio c' stato un errore nel percorso da parte di alcuni che aveva abbandonato il gruppo principale sostenendo di conoscere l'itinerario. Il punto dell'errore a mio giudizio era banale, eppure avevano sbagliato. Un campanello d'allarme negativo. Da li io e Lilla abbiamo deciso di metterci in fondo al gruppo e di segure la guida, Claudio, che nel frattempo era andato a recuperare i 'dispersi'.

Io e Lilla eravamo un po' seccati, ci chiedevamo perch queste persone non fossero state in gruppo mettendo in difficolt C., facendoci raffreddare dopo che fino a quel momento avevamo fatto tutto di corsa, senza pause. Capivamo che cos non poteva funzionare, Lilla era molto delusa e la vedevo intristita. Stefano invece era molto felice, camminava con entusiasmo, con la sua preparazione fisica penso non sentisse nemmeno la stanchezza. Inoltre il fatto di essere atletico gli permetteva di raggiungere pi persone, fermarsi con noi, insomma godeva di pi della compagnia di molti amici.

La sera stata molto piacevole, abbiamo mangiato e bevuto bene in un bel clima di allegria. Noi abbiamo formato a tavola il gruppo 'Boscaglia' assieme a S., E., V. e M. R. avrebbe voluto cenare con noi ma purtroppo la tavolata era piena e quindi si seduto con il gruppo principale dei piacentini. Dopo la cena l'ho avvicinato con Stefano e gli ho chiesto, visto che nessuno le dava, informazioni sul percorso del giorno successivo. Mi ha spiegato a grandi linee cosa ci aspettava. Ricordo che mi ha detto che la vetta del monte Aione poteva essere terribile, ma io non ero in grado di capire in che senso. Poi mi ha rassicurato che in caso di maltempo avremmo valutato sul posto se seguire un itinerario alternativo che aggirava il monte, o almeno io ho inteso cos... A posteriori non so quanto contava la sua opinione nell'OTPGEA anche perch - come spiegher - il giorno dopo non ho molto chiaro come sono andate le cose.

La mattina alla partenza il tempo era nuvoloso, niente di particolarmente minaccioso. Siamo partiti tranquilli, il sentiero saliva graduale nel bosco innevato, era ben segnato e la neve era morbida, niente ghiaccio. Io e Lilla come ci eravamo proposti ci siamo messi in fondo al gruppo in modo da tenere un ritmo costante, fare foto, godere del panorama e del bosco. Stavamo bene, avevamo C. sempre poco pi avanti. C'erano sempre anche S., E. e V., penso anche M.. Io avevo deciso di non usare gli occhiali, per camminare non mi servono e in caso di peggioramento delle condizioni mi sarebbero state d'impiccio. Questo per mi impediva di riconoscere bene le persone ad una certa distanza, tenendo anche conto che erano molto coperte. Anche per questo da quel momento io non ho pi visto Stefano.

Salendo nel bosco mi sono reso conto che il vento in quota era forte, non sibilava, ululava. Quindi diciamo che per chi era esperto del posto il vento non poteva essere una sorpresa. Ho consigliato a Lilla di togliere il Goretex per non sudare troppo, le ho detto che quando il bosco e la montagna non ci avrebbero pi protetti mi aspettavo un gran freddo. Ci saremmo rivestiti al momento giusto, non lasciando nessuno spiraglio al vento. Per questo ho chiesto a C. di avvertirci quando saremmo arrivati allo scoperto in modo da poterci prepare prima. C. da questo punto di vista stato puntuale, mi ha descritto il percorso dicendomi che il tratto allo scoperto sarebbe stato breve.

Quando ci siamo rivestiti gli ho chiesto la quota, mi ha risposto 1200-1300. In precedenza mi aveva detto che allo scoperto avremmo risalito altri 50 metri. Quindi io pensavo che non saremmo saliti in cima e che quindi aveva optato per l'itinerario a mezza costa. Avevo capito male.

L il vento non era ancora forte. La bufera vera propria l'abbiamo incontrata quando siamo usciti definitivamente allo scoperto, qualche centinaio di metri dopo una palina dell'Alta via dei monti Liguri, la prima che avevamo incontrato. L ho iniziato a non capire pi niente. Pensavo, viste le condizioni, che stessimo salendo tutti assieme. Ma non potevo vederlo, il gruppo era troppo numeroso. C' stato probabilmente un momento di pausa dove il nostro gruppo dei 'lenti' si deve essere ricompattato con un gruppo che ci precedeva. Vedevo che si parlavano ma non ero in grado di distinguere le persone. Dalle ultime foto che ho scattato si contano una decina di persone. Essendo di spalle non si riescono comunque a riconoscere tutte. Ma Stefano non c'era di sicuro perch aveva uno sgargiante copri zaino rosso.

Da l iniziata la parte dura, l bisognava decidere di non proseguire, era evidente che ci saremmo persi. Io mi sono attardato con una ragazza che aveva problemi con i guanti. E' bastato questa breve pausa per perdere di vista il gruppo, le tracce in pochi secondi venivano cancellate. Io ho pensato di rimanere con lei in modo da chiudere la comitiva. Lentamente e con difficolt abbiamo raggiunto di nuovo gli altri, M. si accorto di noi e io sono tornato con Lilla sempre rigorosamente in fondo. A quel punto la risalita era assurda, io pensavo che ci fossimo persi e non sapevo cosa fare, cecavo solo di sare tranquillo e sperando che Lilla non fosse spaventata. Era impossibile comunicare, le stavo di lato per cercare di ripararla dal vento. Penso fosse una cosa inutile e ridicola ma in quel momento cercavo solo di fare quello. Ogni tanto venivo letteralmente spostato di peso e le finivo addosso. Ad un certo punto quasi tutti procedevano talmente faticosamente da sembrare senza forze, io li vedevo da dietro, mi chiedevo ma cosa aspettano a scendere, forse non tutti avevano la preparazione fisica per affrontare quel vento, eppure il giorno prima sembravano tutti molto forti.

Ad un certo punto ho intravisto una madonnina, per pochi secondi la cosa mi ha rinfrancato: ho pensato che non si erano persi, avevano un riferimento per scendere, ancora un po' di lotta e il vento si sarebbe attenuato. Eravamo ancora ordinati in fila.

Da l invece sono iniziati i momenti terribili, per superare la cima e scendere sull'altro versante siamo dovuti strisciare, il vento era diventato invincibile. Se mi voltavo per cercare lo sguardo di Lilla non riuscivo a inspirare l'aria tanto era forte la forza del vento e venivo sferzato da sabbia e ghiaccio. Avevo la sensazione che il vento potesse sollevarla e portarla via, le ho teso inutilmente un braccio per aiutarla a scendere.

Dopo pochi metri di discesa ho visto C. che si messo a risalire, ho capito che era disorientato definitivamente. Se scendere era difficile, risalire era quasi impossibile. Io e Lilla da ultimi ci siamo ritrovati primi, i pi forti ci superavano e l Lilla ha visto e sentito per l'ultima volta Stefano. Il gruppo come se fosse esploso in tutte le direzioni. Io continuavo a cercare di seguire C. che non riuscendo a salire stava tagliando di traverso. Di colpo scivolato nel vuoto e nella nebbia. Per fortuna l'ho visto per un attimo rialzarsi e ho pensato di raggiungerlo piano piano per verificare che stesse bene. Ho fatto due passi in verticale sulla neve morbida, al terzo inconsapevolmente sono finito sul ghiaccio, erano uguali, una ventata pi forte e sono volato all'istante anche io. Per fortuna puntando i piedi e le racchette sono riuscito a fermarmi in un nevaio, a rialzarmi per risalire (cosa a posteriori capisco impossibile) per tornare da Lilla. Vedevo C. oltre il nevaio cche voleva proseguire di traverso. Per mia fortuna anche Lilla e V. (che per fino alla fine non avevo riconosciuto) avevano deciso di scendere. Sono arrivati come due siluri, per me stato uno spavento terribile perch mi sembrava non si potessero fermare. Da quel momento ho capito che eravamo soli. C. voleva che traversassimo, ho fatto due passi verso di lui e ho incontato di nuovo il ghiaccio. Ho subito pensato di tornare indietro e di non ripetere l'errore, se anche fossi passato io uno degli altri due sarebbe volato di nuovo, la montagna non avrebbe perdonato un'altra volta. Quindi ho deciso di scendere in verticale cercanto passo per passo la neve morbida. Tra l'altro per un attimo ho intravisto delle piante: puntavo a quelle. Cercavo di urlare e indicare a C. di fare la stessa cosa, di non proseguire di traverso. Per fortuna sentivo Lilla che urlava e incitava V.. Dava forza e tranquillit anche a me. V. non so se era esausto o spaventato ma letteralmente non stava in piedi. Continuava a franarmi tra le gambe, avevo paura che ci trascinasse di nuovo in un canale. Se solo fossi finito di nuovo sul ghiaccio sarebbe successo di sicuro.

Dopo minuti interminabili siamo riusciti a raggiungere le piante e a compattarci con C.. Sentendomi salvo ho lasciato sfilare davanti Lilla e V., ormai il ghiaccio era finito. La tensione che mi teneva lucido passata di colpo e mi prendevano dei tremori incredibili, avevo voglia di piangere pensando a quando avevo visto Lilla precipitare. In quel momento per caso ho visto una bacchetta e non so perch mi sono arrischiato ad andare a recuperla. Voltandomi a monte dopo averla raccolta ho visto una persona che procedeva faticosamente quasi strisciando nella neve. Continuavo a urlare per farmi vedere, ma non arrivava mai. V. e C. ormai erano nel panico totale e vedevo che volevano scendere. Solo Lilla mi aiutava. Io pensavo che ormai noi eravamo al sicuro e non c'era fretta di scappare, dovevamo aiutare questa persona. Quando finalmente la persona ci ha raggiunto strisciando e si alzata ho riconosciuto sotto un maschera di sangue il volto di R.. Vedendolo cos mi sono spaventato di nuovo, pensavo si fosse rotto le gambe, non sapevo come avremmo potuto portarlo a valle.
Per fortuna mi ha detto a fatica che aveva i crampi. Non reagiva alle mie domande, era come inebetito, aveva gli occhi fissi nel vuoto.
Probabilmente, l'ho capito solo dopo, non riusciva a vedere perch non aveva gli occhiali.

A quel punto siamo ripartiti, R. sembrava non avesse pi la forza di reagire. In un attimo rimaneva indietro, non riusciva a camminare. Dovevo continuamente fermarmi a incitarlo. Ad un certo punto in un avvallamento del terreno dove si doveva cambiare direzione ho dovuto scendere e risalire due volte per cercare di non perdere i 2 davanti, con Lilla che si manteneva in mezzo per darmi un riferimento.
R. non vedendoci si era di nuovo sconfortato, era fermo a 4-5 metri dal colmo dell'avvallamento. L'ho abbracciato e l'ho trascinato di peso sul colmo in modo mi potesse vedere e sono sceso di nuovo nella speranza riuscisse a seguirmi. A quel punto l'ultima discesa verticale lungo un pendio con pascolo e arbusti. Ho raggiunto gli altri su una sterrata, si erano un po' calmati. R. non si vedeva di nuovo nella nebbia. Gi stavo pensando di dover risalire per dargli morale quando per fortuna abbiamo visto la sua sagoma. Aveva trovato la forza per alzarsi e camminare, io incominciavo a non averne pi per risalire di nuovo.
Da l ci siamo rifugiati in un bivacco vicino che conosceva C., giusto il tempo per rimettere, per quanto possibile, R. in sesto.

Io e Lilla stavamo fisicamente bene, eravamo coperti con le giacche integrali e quindi non avevamo parti ghiacciate. Gli altri con i cappellini erano maschere di ghiaccio.

Il resto penso che gi lo conosci. Se hai bisogno di altre informazioni non esitare a chiederle.
Ho dovuto scrivere questa mattina perch ancora ieri sera mi scoppiava la testa per il mal di testa. Non ho preso niente come al solito.
Ma non avendo quasi mai il mal di testa non sono abituato.
Con Stefano avevamo molti progetti, lo sentivo vicino per l'amore per la natura. Domenica anche io ho fatto 4 passi nei boschi del mio paese. Sono arrivato allo stagno e ho visto un Airone sollevarsi faticosamente verso il cielo. Non l'avevo mai visto cos bene.
Non ho potuto non pensare a Stefano....

Mauro

Commenti .:
PERCHE' NON SUCCEDA DI NUOVO massimo 05 gen : 14:53 Replica a questo
Commenti: 32

Dopo aver letto...fate i vostri commenti....in primo logo posso solo dire che hanno commesso una marea di errori...in montagna con quelle condizioni meteo (vento a 120 km/h e neve!!!!!) si torna indietro e non si va certo verso la vetta...non ci si divide in gruppi, si rimane tutti uniti e sopratutto serve almeno una guida che conosca bene la zona, non che la conosce solo perch ha fatto quel "sentiero" pi di una volta.....in montagna non si gioca.


Provenienza: piacenza
massimo

PERCHE' NON SUCCEDA DI NUOVO Emilio 10 gen : 19:53 Replica a questo
Ospite

Sicuramente la causa numero uno di questa disgrazia stata la male organizzazione (per non dire pessima)..da quanto si capisce nell'articolo le persone non venivano informate a sufficienza..e poi durante la camminata sembra che alcune cercassero di careggiare tra di loro.....questo si pu fare in primavera..in estate..ma in inverno i pericoli sono sempre in agguato.......

PERCHE' NON SUCCEDA DI NUOVO guerrigliapertuso 15 gen : 01:05 Replica a questo
Ospite

daccordo al 100 % con gabice

PERCHE' NON SUCCEDA DI NUOVO paolo 27 gen : 22:17 Replica a questo
Commenti: 1

Utente 31 ago : 14:40
Non ho intenzione di esprimere giudizi, di accusare o scagionare nessuno in primo luogo perche appartengo al Corpo che stato deputato alle ricerche ed linea comune non rilasciare alcuna interpretazione personale dell'accaduto ed in secondo luogo perche da buon frequentatore di montagna so bene che in certe situazioni ci si trova senza volerlo e senza sapere cosa ti aspetti... allora non cosi semplice fare valutazioni e scegliere la via maggiormente opportuna.
Mi riservo soltanto il consiglio volto a chiunque intraprenda un qualsiasi itinerario per semplice che sia in QUALSIASI condizione o stagione: sempre necessario possedere o conoscere bene almeno la cartogefia del luogo ed essere equipaggiati per essere in grado di fronteggiare il possibile maltempo. Per quanto si possa essere accompagnati da persone esperte, necessario almeno possedere l'indispensabile materiale personale, la conoscenza e la cognizione per saperlo utilizzare.

Provenienza: piacenza
... chi si ferma perdto ...



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Posted by massimo


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Se tu pagare come dici tu, io lavorare come dico io. Se tu pagare come dico io, io lavorare come dici tu. (Antico proverbio cinese) Non mi fido molto delle statistiche, perch un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media. Era una che quando le dicevano "Van Gogh", rispondeva: "Ci vada lei". Quando un australiano compra un boomerang nuovo, come fa a buttare via quello vecchio? La lana di vetro si fa con le pecore di Murano? L'equinozio? Un cavallo fannullone? San Remo? Il protettore dei fratelli Abbagnale? Le guardie forestali quando muoiono vanno al Gran Paradiso? La storia di Adamo ed Eva fu il primo melo-dramma? L'insalata russa e il pomodoro non dorme... "Ieri ho vomitato tutto il giorno." "Vedi di rimetterti." Del '68 non c' pi traccia, e il '77 ormai lontano; prender un taxi. Un birillo e una cartolina andavano a scuola, ma l'uno veniva sempre bocciato e l'altra sempre rimandata. Cosa faceva uno sputo su una scala? Saliva. "Non so se mi spiego..." disse il paracadute. "Non so se mi spiedo..." disse un pollo sul girarrosto. Il marinaio spieg le vele al vento, ma il vento non cap... Misticismo di uno Streptococcus termophilus: "Ecce Yomo." Ragazzo scoppia di salute: 9 morti e 3 feriti. "Mi hanno messo in cinta!", disse una fibbia. Durante il mio soggiorno nel Sahara notai che il men nei ristoranti era limitato: c'era solo il dessert. Il massimo dell'ecologia nel mondo animale: le marmotte catalitiche. La mela al verme: "Non parlare, bacami !". Ricordo delle Terme: quando mi scappava la pip era un Fiuggi Fiuggi generale, ma non riuscivo a prenderla... Che cosa mette un drogato nel caff? Lo zucchero di canna. Batman a chi applaudiva? I 7 nani si iscrissero in massa alla corsa ciclistica quando seppero che c'erano molte tappe. " Non fare il porcino!", disse la funga al fungo. Cosa disse l'ultimo dei mohicani? "Aspettatemi!" A quale velocit va il cammello dei re magi? A tutta mirra. Arrestato un concorso che era stato bandito. Ecco che il mediano scatta sulla destra, effettua un contrasto, sviluppa al centro, e si guarda la foto. I carabinieri che giocano in borsa sono molto abbronzati; hanno loro detto che per conoscere meglio le quotazioni in borsa, devono prendere "Il sole 24 ore". Perch le tende piangono? Perch sono da sole. La supposta al missile: "Per fortuna che tu vai in cielo.." "Pap, la nonna cattiva!"; "Zitto e mangia, che abbiamo solo quella." "Pierino, smetti di dondolare il nonno altrimenti impicco anche te!" "Mio figlio cinque anni che suona al conservatorio, ma non gli hanno ancora aperto." La Paramount Pictures presenta: " Notte sul water", con Dolores de Panza e Sbrusiores de Culos. Abbiamo riso abbastanza, adesso pasta. A Stewie Wonder: "Le ha creato problemi nascere cieco?"; "No, sarebbe stato peggio nascere negro." Quand' che un elefante dice elefante? Quando, aprendo il frigorifero trova solo le cocacole. Che vitaccia, ci vorrebbe un cacciavite pi grosso. Il giudice rivolgendosi al monco accusato di furto: "Amputato, alzatevi!" Come faceva la mamma di Ray Charles a castigarlo? Cambiava posto ai mobili di casa. Perch i detenuti che giocano a calcio sono in dieci? Perch manca il libero. "Wonder Woman sei spacciata!"; "Lo so, sono un'eroina..." Quando moriremo? Quando lo uccise Romolo. Fra fidanzati; "Caro, se tu mi amassi!"; "Ma no, non aver paura che non ti amasso!" Che cosa disse una goccia di sangue cadendo a terra? "Oggi non sono in vena..." Volevo regalarti una camicia di Armani, ma m dispiaceva lasciarlo in canottiera. Ho inventato un cappotto che va bene per tutte le stagioni; quando fa caldo basta toglierlo. Una volta ho conosciuto un tale con una mente cos ristretta, che poteva guardare dal buco della serratura con tutte e due gli occhi. Data l'esplosione demografica, avendo saputo che ogni secondo una donna mette al mondo un bambino, le autorit hanno dato ordine di trovare quella donna e farla smettere immediatamente. " Vorrei una camicia." "La taglia?" "No, la porto via intera." Un ladro incontra un collega e gli dice: "Andiamo a prendere un caff?" e l'altro: "A chi?" Che cosa fa un solo capello sulla testa di un uomo calvo? Il monumento ai caduti. Come si chiama la pi famosa ballerina russa? Cionanca Sbilenca. E il direttore della pi grande fabbrica di cioccolata in Germania? Fon Dent. E il direttore della centrale del latte della Mecca? Allat. Come si chiama l'assessore alla nettezza urbana di Venezia? Menelao le Manin.. Come si chiama il direttore delle poste di Dublino? Frank o'boll. In una stanza si trovano raccolti nel pi assoluto silenzio un caporale, un tenente, un maggiore e un colonnello; chi ha il grado pi alto? Il silenzio, perch generale. Perch quando il cielo si rannuvola non si pu contare oltre il numero sette? Perch altrimenti pioverebbe a dir...otto. Come si prende un pollo per amazzarlo? Vivo. Perch quando i cannibali uccidono un uomo, preferiscono mangiare prima la mano? Perch condita. In quale battaglia mor l'ammiraglio Nelson? Nell'ultima. I tre porcellini vanno da Mike Bongiorno e gli dicono: "Ha delle domande da porci?" Chi da solo fu capace di uccidere un quarto dell'umanit? Caino. Cosa fece Cristoforo Colombo dopo aver messo il primo piede in America? Ci mise il secondo. Perch in America fa freddo? Perch stata scoperta. Cosa fa un carabiniere in strada con un cucchiaio in mano? Imbocca la curva. Perch i cavalli hanno le narici cos grandi? Con quegli zoccoli che hanno... Qual la cosa pi pigra? Gli occhiali, perch sono lenti. L'ortodosso? Una coltura di ortaggi su terrapieno? Papa Leone visse anni ruggenti? Il Passo del San Bernardo? Un'andatura da cani? "Tutte le strade portano a Roma"? Un detto popolare o la conclusione dei giudici antimafia? "Se i pappagalli italiani dicono "Loreto! Loreto", quelli francesi dicono "Lourdes! Lourdes"? Ma un cleptomane e' un grande fan di Eric Clapton? Bambino si sbuccia ginocchio.... e se lo mangia! Bomba esplode al cimitero. Tutti morti. "Cesare, il popolo chiede sesterzi!" "Digli che vado dritto!" Qual il contrario di "melodia" ? "Se-lo-tenga" Cosa ordina un cannibale al ristorante? Il cameriere! Il granoturco alla pannocchia: "Non ci lasceremo MAIS!" Grave incidente d'auto: perde il braccio destro. La polizia indaga sul sinistro. Capufficio condannato per molestie sessuali. Aveva detto: "Signorina, voglio quel rapporto sulla mia scrivania entro le 9" Falegname impazzito tira seghe ai passanti. Rubato un TIR pieno di lampadine. La Polizia brancola nel buio. E' stato arrestato er Caccola: si pensa a causa di una soffiata! Ultime dalla Societa' Autostrade: "Occorre investire di piu'!" Giovane pellerossa bocciato all'esame di guida, non aveva messo la freccia. Aperta a Cattolica chiesa protestante. Spinto dal bisogno ruba un pacco di carta igienica. Esplode scatola di piselli al supermarket. Cinque donne incinte. Tragedia al trapezio! Rifiuta di stringere la mano all'amico e questi muore. Strage in una moschea: sconosciuto accende uno zampirone. Mamma picchia il figlio con ferro da stiro: aveva preso una brutta piega! Cosa fa un gallo al mare? GALLEGGIA! Qual l'insetto pi alcolizzato? L'APE..ritivo! Cosa mangia un cannibale a colazione? L'ometto sbattuto! Cosa dice un cieco con una grattugia in mano? "Chi ha scritto tutte queste cavolate?" Le brave ragazze vanno in Paradiso, le cattive ragazze vanno dovunque! Il cuore come una puttana: quando smette di battere... finita! Se la carne debole e lo spirito forte...perch vince sempre la carne? Legge di Murphy: se qualcosa pu andare male, lo far. Sono un ragazzo educato, non bevo, non fumo e non dico parolacce...cazzo! mi caduta la sigaretta nel whisky!" Non ho paura di morire. E' solo che non vorrei essere l quando succede. (Woody Allen) Guardo il cielo e vedo te, guardo il sole e vedo te, guardo le stelle e vedo te, guardo il mare e vedo te, guardo la spiaggia e vedo te, guardo una barca e vedo te: per l'amor di tutti i Santi, ti vuoi toglier da davanti? (Jacchetti) Legge di Reece: Chi va piano ha del tempo da perdere. Carpe Diem, Trote Gnam! Un gentleman uno capace di descrivere Sabrina Ferilli senza fare gesti. Le mie figlie hanno sposato due salumieri. Ho due generi alimentari. Nell' acquario ho messo dei pesci che ho preso a Rimini. Ogni tanto ci piscio dentro per farli sentire a casa. Perch "separato" si scrive tutto insieme quando "tutto insieme" si scrive separato? Perch "abbreviazione" una parola cosi lunga? Perch i Kamikaze portano un casco? Da dove viene l'idea di sterilizzare l'ago della siringa che serve per l'iniezione fatale ad un condannato a morte? Perch i virus, che non hanno sesso, ci fottono cos tanto? Come fanno i ciechi a sapere quando hanno finito di pulirsi quando vanno in bagno? In caso di guerra nucleare, l'elettromagnetismo prodotto dalle bombe termonucleari potrebbe rovinare le mie cassette video? Qual il sinonimo di sinonimo? Perch non c' un alimento per gatti al gusto di topo? Se niente si incolla al Teflon, come si riusciti ad incollare questo alla padella? Perch le ballerine danzano sempre sulla punta dei piedi? Non sarebbe pi semplice scritturare ballerine pi alte? Voglio comprare un boomerang nuovo. Come faccio a sbazzarmi di quello vecchio? Perch i negozi aperti 24 ore su 24 hanno la serratura? Perch gli aeroplani non vengono fatti con lo stesso materiale delle scatole nere degli aeroplani? Come si fa a sapere se una parola nel dizionario scritta sbagliata? Come pu avere dei nipoti Paperino se non ha n fratelli n sorelle? Adamo aveva l'ombelico? Se Superman cosi furbo, perch si mette gli slip sopra i pantaloni? In un'automobile e in moto, l'aria all'interno dei pneumatici gira anch'essa? Di che colore un camaleonte quando si guarda nel ghiaccio? Se una navetta spaziale viaggia alla velocit della luce, i fari funzionano? C'era un tipo in sala. Mi ha detto Tu sei italiano! Allora sei un mafioso! . Gli ho risposto No, non giusto pensare che ogni italiano sia un mafioso . Ma lui insisteva, diceva che ero un mafioso. Cos l'ho fatto ammazzare. E come disse Isaac Newton subito dopo che una mela gli cadde in testa: "Strano, io sono seduto sotto un pero!" Questo pomeriggio c' stata una rapina. Hanno rapinato una corriera di turisti giapponesi. Ma, grazie a Dio, sono disponibili oltre due milioni di fotografie dei rapinatori. Un buon metodo per dimagrire spogliarsi nudi e mangiare davanti a uno specchio. Funziona sempre perch quasi subito vi sbattono fuori dal ristorante. Con le donne sono sempre stato un disastro, fin da bambino. Quando si giocava al dottore a me facevano guidare l'autoambulanza. Con le donne ho un rapporto strano, infatti quando sono a letto con una donna dico: - Ho un rapporto, strano! Era un uomo cos piccolo che i capelli gli puzzavano di piedi Sua madre gli aveva detto che era un genio. Da quel giorno lui cerc di entrare in tutte le lampade che trovava. Faceva cos caldo che abbiamo dovuto dare da mangiare dei cubetti di ghiaccio alle galline per evitare che ci deponessero uova sode. Mi domando: ma che faccia avr fatto Maometto quando la montagna gli ha bussato alla porta? Quando ero piccolo mia nonna mi port a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominci a piovere. Ci misi ore a finire il brodo. Nuova lavatrice lanciata sul mercato : 10 morti e 6 feriti. Cieco d'occhio destro cerca cieco d'occhio sinistro per scambio vedute. Ragazza stufa scappa di casa. I genitori muoiono di freddo. Elettricista impazzito d alla luce un figlio. Bimbo scoppia di salute : i genitori in prognosi riservata. Disegnatore fa cadere mina per terra : 22 morti. "Pronto casa Baracchini?" ......" no , Baracconi "......... "ah vi siete ingranditi ? ". Come si chiama il fratello agricoltore di Kunta Kinte ? ......... Kunta Dino. E il fratello elettricista? ........ Kunta Tore. E il fratello ragioniere? ........ Kunta Bile. Che cosa ci fa un capello sulla testa di un pelato ? ........ la guardia ai caduti. "Pronto ce sta Maria ?" ..... "Non lo so non c'ho ancora provato!". Come si riconosce un motociclista allegro da uno triste ? ...... dai moscerini che hanno sui denti. Qual' l'animale che ha i coglioni dentro ? ....... la pantera della polizia. Cosa nasce tra un elettricista ed una domestica ? ...... un elettrodomestico. Perch il bue sbatte la testa contro il muro ? ...... per farsi la bua. Cosa fa un indiano in frak ? ........ il fico d'India. Perch i carabinieri non fanno pi l'amore?". "Perch non hanno pi prove per metterlo dentro. Carabinieri in auto si fermano davanti ad una prostituta: "Quanto vuoi?". "30.000 davanti, 50.000 di dietro". Uno dei carabinieri di dietro: "Perch io di pi?" Carabiniere preoccupato al collega: "Domani devo fare l'esame del sangue". "E allora?". "S, ma non ho studiato niente." Carabinieri: "Appuntato, accendete la luce!". Tic tac tic tac tic tac .. "Ma che sta facendo?". "C' scritto 220 volt!" Perch ai carabinieri non fanno mai usare la Panda 4x4 ? Se no cercano di salire in 16 . Sapete perch i carabinieri vanno in giro con il vestito a met ? Perch la divisa. Un carabiniere sta pitturando il soffitto della caserma sporcando di vernice per terra. Entra il maresciallo: "Potevate mettere un foglio di giornale sotto la sedia". "Grazie, ma ci arrivo lo stesso." Al bar dello spaccio: "Che gelati ci sono?". "Vaniglia e cioccolato" dice con voce roca il carabiniere di turno al bar. "Che, hai la laringite?". "No, ho solo vaniglia e cioccolato." Catastrofi del nostro secolo: Hiroshima 45, Cernobyl 86, Windows 95. Le uniche cose che girano sotto Windows 95 sono le palle. Ma se il mio capo si droga, io sono un tossico-dipendente? Se lavorare fa bene, perch non lo lasciamo fare agli ammalati? Per diventare necrofili ci vuole inclinazione o bisogna farsi le ossa? Se Garibaldi partito da Quarto, chi erano i tre partiti prima di lui? Le tende da sole ... soffrono di solitudine? Perch se Dio immortale, ha lasciato ben due Testamenti? Vecchioni da ragazzo si chiamava Jovanotti ? Se offendi un partigiano reggiano, ti ritrovi con una grana? Nelle riunioni di gabinetto i ministri fanno gli stronzi ? Perch si chiama sala-parto se ha solo nuovi arrivi? Se la museruola si mette sul muso, dove si mette la cazzuola? Lo stitico quando muore va in purgatorio ? Nei film porno il protagonista e il montatore sono la stessa persona? Ma in una banca del seme, cosa danno di interessi? GESTANTE participio presente o preservativo imperfetto ? Il formaggio con le pere femmina? o si droga? Visto che la luce viaggia piu veloce del suono, sar per questo che molte persone appaiono brillanti finch non le senti parlare? Se son rose fioriranno... ma se sono cachi? Quelli che attaccano i cartelli "Chi tocca muore" muoiono tutti? Uno zero dice ad un otto: "ma togliti quella cintura che fai ridere!" Cosa fa un'ostrica stupida? - Una pirla! Sapete perche' l'hanno chiamata operazione Arcobaleno? - Perche' ne han fatte di tutti i colori!!! Sapete cosa fanno 10 clitoridi dal macellaio? - Ordinano un chilo di lingua! Come si chiama l'ultimo film con Dracula? - Endovena chi viene a cena! Qual e' l'uccello che vola piu' in alto? - Quello degli astronauti! Mamma mamma giochiamo a cavalluccio marino? - Non vedi che c'e' gia' su pap! Chi e' il piu' grande attore della Sardegna? - Robert De Nuoro! Signora, vuol dire a suo figlio che la smetta di imitarmi? - Erik, non fare lo SCEMO! Perche' le scoregge puzzano? - Per i sordi... La differenza tra la paura e il panico. La paura ti viene la prima volta che non riesci a fare la seconda, il panico la seconda volta che non riesci a fare la prima Qual e' il partito piu' democratico del mondo? Il reggiseno, perch unisce la destra con la sinistra, solleva la massa, e attira il popolo Pap: Si pu sapere perch, quando vengo in camera tua ti trovo sempre a leggere fumetti e mai a studiare? Pierino: Semplice! Perch vieni sempre in punta di piedi!!! Che premio hai vinto al concorso dei brutti? - Il No bel! Sapete qual e' il contrario di genitori? - Stupide mucche... Qual e' la stagione preferita dalle donne? - L'inverno, perche' e' lungo e rigido! Alex Del Piero sta andando al CEPU, un giornalista lo vede: Alex hai 5 minuti? - Non posso, c' il mio "Tudor" che mi aspetta! Come mai i porcellini quando nascono sono rossi? - Perch si vergognano di avere la mamma troia! Perche' e' doloroso scoparsi una donna di Calcutta? - Perche' ha la fica d'India! Sai dove abita lo strappo alla regola? - In via del tutto eccezionale! Perche' agli uomini di una certa eta' cresce la pancetta? - Per dare un tetto ad un disoccupato!!! "Non so se mi spiego...", come disse la vela a Francesco De Angelis Ieri sera ho incontrato tua sorella per strada. E cosa ti ha detto? - Cinquantamila! Derubate mille scatole di sigarette e duecento chili di carote: la polizia cerca coniglio con la tosse! Un bambino cade, si sbuccia un ginocchio e se lo mangia. Caspita, questo apparecchio acustico nuovo funziona proprio bene. "Di che tipo ?" - Mezzogiorno e un quarto! Ciao, hai delle foto di tua moglie nuda? No di certo! - Beh, allora tieni queste che le ho doppie! Come hanno fatto otto ciccioni a stare sotto un ombrello senza bagnarsi? - Non stava piovendo Sapete perche' i cinesi sono gialli? - Perche' pisciano contro vento... Che cosa canta Grande Puffo nudo sotto la doccia? - Ce l'ho grande, ce l'ho blu!!! Due peni all'universita': - Ti vedo un po' teso oggi! Cos'hai fatto? - Beh, sai... ho avuto un orale... Qual e' la definizione di "orgia"? - Una festa dove vengono tutti!

Posted by massimo


Ultimissime

....Neve: cm 50. bagnata

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massimo
15 dic : 16:10
prova

edo
18 nov : 14:49
quand' che si pensa possa essere riattivato il sito???
ciao grazie

tessax
06 dic : 13:30
ma questo sito ancora attivo?

tessax
06 dic : 13:26
un saluto a tutti!

massimo
16 mag : 12:43
nuovo sito all 'arl [link]

Raffaello
10 apr : 10:20
Ciao a tutti.
Ieri (giorno di pasquetta) ho percorso il crinale
della Rocca Marsa e, forse inebriato dalle stupende
conformazioni ofiolitiche e dal panorama
circostante, ho perso un rullino FUJI gi scattato...
Prego chiunque avesse occasione prossimamente di
percorrere questo bellissimo sentiero (001 e 001a)
e trovasse il rullino (chiuso nella sua scatola
impermeabile di plastica bianca) di contattarmi
al numero 3297862750.

Vi ringrazio per l'attenzione e faccio i complimenti
a tutti per il prezioso apporto di informazioni sulle
nostre stuopende montagne.

Ciao

Raffaello

massimo
02 apr : 10:46
CIAO A TUTTI!!!.. dunque... ci sono alcuni problemi con il cambio dominio quindi si allungano i tempi di ripsrstino del sito!!

tessax
24 mar : 12:06
Un saluto a tutti.

massimo
22 mar : 08:27

massimo
20 mar : 11:17
Ciaooo.... il nuovo sito in fase di progettazione..torner online il pi presto possibile.. spero....


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